Controversie su luce e gas

Una controversia nei confronti del proprio fornitore di energia può derivare da varie motivazioni, ad esempio errori di fatturazione, consumi sbagliati, servizi addebitati ma non richiesti, bollette emesse in ritardo, disdetta non onorata entro il tempo di preavviso.

Qualunque sia il problema instauratosi occorre intanto rivolgersi al call-center ufficiale del fornitore, ad esempio mediante il canale social.

Qualora il disservizio non ottiene risoluzione entro un tempo congruo occorre essere più formali inviando via raccomandata postale AR oppure mediante email PEC un reclamo. Questa comunicazione includerà i propri dati anagrafici, quelli identificativi della fornitura, la problematica riscontrata e l'invito a risolverla entro un certo termine, di norma 15 giorni. A questo punto il fornitore ha 40 giorni di tempo a partire dalla ricezione del reclamo per fornire un efficace riscontro, in caso contrario è necessario istituire una pratica conciliativa. Riportiamo nel seguito gli indirizzi pec dei principali fornitori del mercato libero salvo diversa indicazione. Per gli altri è possibile eseguire una ricerca sul sito del registro delle imprese.

servizio elettrico nazionale (già enel servizio di tutela): servizioelettriconazionale@pec.servizioelettriconazionale.it;
eni gas e luce: enigaseluce@pec.enigaseluce.com;
enel: enelenergia@pec.enel.it;
edison: edisonenergia@pec.edison.it;
a2a: a2a.energia@pec.a2a.eu;
acea: ae.spa@pec.aceaspa.it;
sorgenia: sorgenia@legalmail.it;
heracomm: heracomm@pec.gruppohera.it;
iren: irenenergia@pec.gruppoiren.it;
agsm: energia@pec.agsm.it;
e.on: eonenergia@legalmail.it;
green network: greennetworkspa@legalmail.it. conciliazione fornitore gas e luce La conciliazione è un iniziativa gratuita, obbligatoria prima di qualsiasi risvolto legale, e gestita con l'aiuto di una associazione di consumatori oppure mediante il servizio online dedicato dell'autorità per l'energia. La conciliazione ha lo scopo di trovare una risoluzione amichevole tra le parti e in caso di accordo ha valore vincolante.



Una problematica frequente che deriva da pratiche commerciali scorrette è l'attivazione di contratti non richiesti, oppure richiesti ma a seguito di informazioni difformi. A tal riguardo se si vuole cambiare tariffa è meglio utilizzare il canale online, non soggetto a tali problematiche.

In ogni caso qualora si riscontri questo problema occorre sapere che il fornitore dovrà confermare l'attivazione mediante telefonata registrata oppure mediante comunicazione scritta. Qualora non lo faccia, appena si ha notizia dell'attivazione non voluta occorre inviare un reclamo come detto sopra avente per oggetto il ripristino della fornitura originaria. Spesso ciò è sufficiente, qualora non lo sia occorre procedere alla conciliazione. Si tenga presente che fino al termine della controversia il fornitore non potrà interrompere l'erogazione energetica.

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