Cambiare il fornitore di luce e gas

Potresti essere interessato a passare ad un altro fornitore perchè hai trovato le sue offerte di luce e gas più convenienti di quelle che hai attive. In effetti confrontare con periodicità le proprie tariffe con quelle applicate da più fornitori è un approccio corretto per risparmiare sensibilmente sulle proprie bollette di luce e gas. Infatti i fornitori, per aspetti di concorrenza cioè al fine di acquisire nuovi clienti, applicano spesso prezzi più economici talvolta anche con l'aggiunta di promozioni.

Come confrontare le tariffe? Puoi fare riferimento ai nostri comparatori che permettono di stimare la spesa delle migliori offerte dei fornitori energetici, oltre a quella del mercato tutelato, rispetto ai tuoi consumi. Altro approccio è quello di verificare in proprio le schede di confrontabilità disponibili sul sito del fornitore di interesse. Queste riportano le differenze di costo e percentuali della tariffa considerata rispetto al mercato tutelato per fissati valori del consumo annuo. Il consumo che ti riguarda lo trovi indicato in fattura, comunque in media è pari a 2700kWh/anno per la luce, e 700smc/anno per il gas (per le regioni centrali, per questioni di clima tende a diminuire al meridione e ad aumentare al settentrione).

Se vuoi cambiare fornitore energetico tieni presenti i seguenti vantaggi.


Hai scelto l'offerta di luce e gas migliore per il tuo profilo, ed in particolare più conveniente? Ora non ti resta che stipularla. Intanto si precisa che la modalità di richiesta consigliata è quella online. Infatti a differenza di altri canali, come via telefono oppure porta a porta, permette di consultare e valutare con calma e senza scelte di impulso la tariffa di interesse.

La procedura di cambio fornitore è molto semplice, dal sito web ufficiale si provvede a compilare i moduli online con la propria anagrafica. Al termine verrà prodotto il contratto da firmare e spedire secondo le istruzioni contenute, ad esempio via fax, email oppure posta ordinaria.
E' importante tenere a portata di mano un documento di riconoscimento e il codice univoco che identifica la fornitura, lo trovi indicato in fattura. Trattasi in particolare del codice POD per la luce e del codice PDR per il gas. Se si sceglie come modalità di pagamento delle bollette l'addebito in conto corrente occorre comunicare anche il relativo codice iban.
Per inciso i fornitori, in caso di pagamento diverso dall'addebito in conto oppure su carta, come il bollettino postale, potrebbero richiedere un deposito cauzionale restituito alla disdetta del contratto.

Una volta che la richiesta è inoltrata tutta la pratica è gestita dall'operatore entrante, incluso la disdetta al vecchio, la cui ultima fattura terrà conto anche della restituzione del deposito cauzionale eventualmente versato a suo tempo. La disdetta è soggetta a un tempo di preavviso, normalmente 30 giorni, prima di divenire efficace. La procedura di passaggio, che include il detto preavviso, si realizza come detto sopra, e in generale, in circa 50 giorni.

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