Controversie sull'adsl e sulla fibra

Le controversie più frequenti che riguardano un offerta internet su rete fissa sono imputabili a presunti disservizi ed inadempienze da parte dell'operatore adsl oppure fibra. In tali casi occorre innnanzitutto rivolgersi al call-center dedicato, evidenziando le problematiche riscontrate. A tal riguardo i canali social possono essere più efficaci nella risoluzione del problema riscontrato.

Trascorso un congruo numero di giorni senza riscontri efficaci è necessario inviare un reclamo in forma scritta mediante raccomandata postale oppure posta elettronica certificata. Nella comunicazione occorre indicare le problematiche rilevate e l'invito a risolverle entro un determinato termine ad esempio 15 giorni. Decorsi comunque 45 giorni dalla ricezione del reclamo senza che la controversia sia risolta occorre avviare una pratica di conciliazione, gratuita, ed attuabile con il tramite di un associazione di consumatori oppure presso il CoReCom di competenza. L'operazione che dura circa un mese e mezzo, ha lo scopo di trovare una soluzione amichevole tra le parti. In caso di accordo questo è vincolante, viceversa sarà possibile adire al giudice di pace del foro di residenza dell'utente.

Connessione lenta

Il fatto che l'adsl oppure la fibra sia lenta oppure instabile costituisce il disservizio più frequente riscontrato dai clienti. Si tenga presente che la velocità pubblicizzata è quella nominale, cioè la massima raggiungibile. Questa è sempre maggiore di quella effettiva che risente ad esempio dalla congestione della rete. In tal senso è inadempienza dell'operatore la circostanza che vede per periodi più o meno lunghi la velocità effettiva al di sotto della velocità minima garantita, che è quella che l'operatore deve in ogni caso assicurare, ed è indicata nella sezione trasparenza del sito ufficiale.

Un approccio facile ed affidabile per misurare la velocità della propria connessione è offerta da SpeedTest. Tuttavia può sorgere l'esigenza di una verifica più formale ad esempio per stabilire se l'operatore offre una adsl con prestazioni che ricadono nell'inadempienza contrattuale. L'autorità delle Comunicazioni ha messo a disposizione un software da scaricare ed installare sul proprio computer. Il programma permette di monitorare e misurare le perfomance della connessione e produrre un report prestazionale con valore di certificazione. Se dal report si evince il non rispetto dalla velocità minima garantita si ha la possibilità di richiedere, mediante apertura di una controversia, che le prestazioni dell'adsl oppure della fibra siano riadeguate, pena il diritto di di recedere senza spese.

Modifiche unilaterali del contratto

Potrebbe capitare che durante la validità di un offerta internet l'operatore modifichi in modo peggiorativo per l'utente le condizioni contrattuali precedentemente sottoscritte. Cosa significa? Che ad esempio si applichi un prezzo più alto di quello originario oppure diminuiscano la quantità dei servizi resi. In tal caso l'operatore ha l'obbligo di comunicare le variazioni unilaterali del contratto, ad esempio per email oppure come allegato in fattura. Le modifiche proposte al contratto hanno carattere di silenzio assenso ossia saranno operative se il cliente non recede. A tal riguardo si ha la possibilità di recedere dal contratto senza spese comunicando la non intenzione ad accettare le nuove condizioni il tutto entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione.

Il diritto di recesso

Il decreto legislativo n.206/2005 e s.m.i. contempla la possibilità per il consumatore di recedere senza oneri e senza l'obbligo di indicare le motivazioni da un contratto di telecomunicazioni, e quindi da un offerta adsl e fibra, entro 14 giorni dalla stipula. Ciò vale sempre che il contratto sia stato sottoscritto a distanza ad esempio online. Per esercitare questo diritto dell'utente invierà comunicazione di volersene avvalere entro il termine sopradetto e mediante raccomandata postale con ricevuta di ritorno. Eventuali somme incassate dall'operatore dovranno essere restituite entro 30 giorni dalla ricezione della missiva, mentre il cliente invierà secondo istruzioni contenute nel contratto, e comunque entro 10 giorni a proprie spese, eventuali dispositivi ricevuti a corredo del servizio.

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